L’altro e l’altrove. Resoconto.

(Resoconto di Olivia Lamassa, 4A, sulla settimana progetto delle IV)

 

La nostra realtà, quella che viviamo quotidianamente e a cui siamo abituati, è molto piccola e spesso non ci ricordiamo che intorno a noi c’è un mondo, con altre culture, altre religioni, altre lingue e altri problemi.

Per questa ragione, la nostra direzione ha deciso di organizzare questa settimana progetto per tutte le quarte. Lo scopo era infatti quello di rendere consapevoli i ragazzi sul fatto che c’è altro oltre a noi, di mostrarci che quello che conosciamo è davvero poco.

Ogni giorno della settimana, dal 3 al 7 aprile, abbiamo avuto un’attività differente.

Lunedì gli allievi si sono recati ad Ascona, per il Festival delle lingue, che prevedeva alcuni atelier in molte lingue differenti, come ad esempio un atelier in inglese sulla danza, in cui i ragazzi hanno potuto ballare, un atelier in tutte le lingue a cui siamo vicini, quali il tedesco, l’italiano, il francese, lo spagnolo, un atelier in inglese, in cui due ragazzi londinesi hanno proposto un teatrino interattivo, un atelier in francese sulle emozioni e i sentimenti, ma anche atelier in lingue lontane da noi, come il cinese.

Il giorno seguente invece, i ragazzi hanno svolto delle attività mirate a preparare l’incontro che si sarebbe svolto il mercoledì. I ragazzi hanno infatti scritto, analizzato, dipinto, prodotto musica, creato un teatrino… utilizzando come spunto le fotografie di Gianluca Grossi.

Mercoledì, hanno quindi incontrato Gianluca Grossi. Si tratta di un fotoreporter di guerra, che si occupa principalmente del Medio Oriente. Grazie a lui, i ragazzi hanno potuto entrare in contatto con i problemi veri: Grossi ha infatti parlato della guerra e delle persone che lottano tutti i giorni per sopravvivere. I ragazzi sono stati colpiti particolarmente dall’atteggiamento che questa persona ha nei confronti della vita. Lui ha visto così tanta sofferenza, così tanta morte nella sua vita, eppure crede ancora nell’umanità. Ha concluso il suo intervento dicendo che spera che un giorno non esisterà più la parola pace, perché se non ci sarà più la guerra, la pace non sarà più necessario rimpiangerla, perché sarà nostra. L’incontro  è stato molto interessante: ascoltare una persona che parla della sua vita a stretto contatto con la guerra, arricchisce, ti fa tornare a casa con qualcosa, qualcosa che ricorderai per sempre.

Giovedì, gli allievi hanno invece avuto la possibilità di incontrare gli autori dei libri che hanno letto a scuola: Fabio Geda, autore di Berlin, e Rolf Lappert, autore di Pampa Blues. I due autori si sono messi a disposizione per rispondere alle domande dei ragazzi e approfondire alcune tematiche trattate nei loro romanzi.

L’ultimo giorno della settimana, ogni classe ha prodotto un cartellone in cui ha dovuto racchiudere tutto quello che hanno potuto imparare durante la settimana progetto e che hanno ritenuto significativo.

Alcuni lavori prodotti dagli allievi, soprattutto alcuni testi narrativi scritti durante gli atelier di scrittura,

verranno pubblicati sul blog di Media Skuola.

 

 

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