Tayler

 

28 maggio 2012

 

Quel giorno ho capito quanto potessero essere cattivi e insensibili gli insegnanti: assegnarci un compito che implicava impegnarsi e dover comunicare con una persona sconosciuta, era una cosa impensabile. Non avevo intenzione di fare quel compito, ma il professore ha ripetuto che se non lo avessimo svolto ci avrebbe dato due, senza pietà. Non potevo permettermi di prendere insufficiente: per continuare la mia carriera, dovevo brillare, persino a scuola! La ragazza che ho scelto, sembrava la migliore… Io odio espormi e parlare realmente di me. A scuola non ero conosciuta per quello che ero realmente, ma per il personaggio che mi ero inventata. Il professore ha esplicitato che, alla persona cui avessimo scritto, dovevamo dire solo la verità.

 

Sono a casa da sola, come al solito, tra poco devo andare ad allenamento. Ho ancora dieci minuti e devo cominciare a scrivere a quella sconosciuta, altrimenti trovo difficile consegnare un compito tra due mesi e non aver inserito le cose importanti nella conversazione. Comincio a scrivere, o meglio, quello era il mio intento, fino a quando mio fratello è entrato in camera mia e mi ha portato via il computer per giocare a un suo stupido gioco: penso si chiami Clash of clans, o qualcosa del genere. È iniziato un putiferio: da una parte c’ero io che urlavo, o, meglio, sbraitavo contro mio fratello per fami ridare il computer; dall’altra c’era lui che si comportava come Gollum, diceva continuamente “Mio tessoro” e non mollava quel dannato PC. Come se non bastasse, i miei altri due fratelli tentavano di farci ragionare: soprattutto me, perché avevo davvero voglia di  strozzarlo. Dopo addirittura quattro ore di litigi e urla, ne sono uscita vincitrice, ma con un’emicrania che poteva spaccare i sassi. Quella vittoria però non ho potuto goderla a lungo, dato che quella sera avevo gli allenamenti di nuoto. Eh sì, fra tutte le attività che faccio nella mia vita, c’è anche il nuoto da competizione: devo dire che è molto stancante e faticoso, ma vabbè, ormai la mia vita è troppo movimentata. Non riesco a stare dietro a tutto e a volte mi arrabbio senza motivo, ma sempre con i miei fratelli, che non fanno mai niente di buono nei miei confronti.                                                                                                                                                                                    Quindi, sono uscita di casa. Si era fatto tardi. Erano circa le sette di sera e io avevo l’allenamento un quarto d’ora più tardi: dovevo muovermi. Quando sono arrivata in piscina, ho incontrato l’ultima persona che avrei voluto incontrare a questo mondo: quell’arpia di Madison, la tipica figlia di papà. Madison è innamorata di Christian, il mio ragazzo e il più popolare della scuola. La detesto! Da quando è arrivata nella mia scuola, non ha fatto altro che mettersi in mostra davanti a mon amour. A ginnastica, i suoi vestiti sembrano quattro taglie più piccole. E fa apposta a piegarsi davanti a lui: è una cosa decisamente ripugnante! Meglio ignorare questa antipatica e proseguire dritta per la mia strada. Non ho fatto in tempo a girarmi per andarmene, che mi ha afferrato per un braccio e… mi ha rivelato che Christian l’ha baciata. Non le voglio credere! Devo chiamarlo…

 

Inizio telefonata:

LUI: Ciao amore.

IO: Ciao tesoro,  ho una domanda: hai per caso baciato Madison?

LUI: Certo che no!

IO: Sicuro?

LUI: Non ti fidi me?!

IO: Sì certo, ma sai, girano voci che tu l’abbia fatto…

LUI: Sono solo voci di corridoio, sai bene pure tu che hanno già inventato storie false per dividerci, in passato.

IO: Va bene, ti credo. Scusami tesoro, ma Madison è arrivata a dirmi che tu l’avevi baciata: deve essere nel pieno di una crisi ormonale. Ciao.

LUI: Ciao.

Fine telefonata.

 

Telefonata tra Christian e Madison:

LUI: Ciao cucciola.

MADISON: Spero che tu abbia mollato quella sguattera da quattro soldi, vero?

LUI: Non posso lasciarla: noi due siamo i più popolari della scuola! Se la mollassi, la mia popolarità diminuirebbe!

MADISON: Ah, le ho detto che ci siamo baciati…

LUI: CHE COSA HAI FATTO?!

MADISON: Le ho solo detto la verità, tesoro. Non ho fatto bene?

LUI: No baby, lei non è ancora pronta per la verità. Le dirò tutto io, al momento giusto, quando la mia popolarità sarà alle stelle e non avrò più bisogno di lei.

MADISON: Bravo tesoro, sono d’accordo con te!

Fine telefonata fra Christian e Madison.

 

Non credo nemmeno a una parola di quello che ha detto Christian. Non abbiamo mai affrontato le difficoltà insieme! Quando ha detto che sono solo voci di corridoio, ha mentito. Non vedevo l’ora di entrare in acqua, così tutti i pensieri negativi mi avrebbero lasciata. O almeno così speravo: avevo addosso una strana sensazione, come se fossi tenuta all’oscuro da qualcuno su una cosa importante…

Quando nuoto di solito non ho pensieri, mi sento libera, ma adesso mi sembrava di avere un macigno sullo stomaco.

 

Finito l’allenamento, sono tornata a casa e ho cominciato a scrivere quella dannata lettera, cominciando in questo modo: Gentile signora Joens,…

 

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